INFORMAZIONI PERSONALI

 

Sono nato a Roma il 13 dicembre 1959, in possesso del diploma di Maturità Artistica conseguito presso il IV (ora II) Liceo Artistico di Roma, che ho frequentato avendo le necessarie capacità verso le arti ed il disegno tecnico in particolare.

Come liceo non era male, anche se in un palazzo decadente e senza le adeguate strutture. Ho incontrato diversi professori con cui poter parlare liberamente e non con il solo scopo di insegnare quello che era scritto nei libri ufficiali. Devo dire che ho imparato molto e ho conosciuto molte realtà, come scuola è adatta per l'incontro di persone di tutti i tipi (a volte strane, molto strane).

Comunque, l'idea era quella di sfruttare le capacità naturali che ho (credo ancora...) per poter diventare un buon architetto. Purtroppo la cosa non è andata bene, soprattutto quando ho affrontato la realtà universitaria. In quel periodo (ma credo anche ora) le facoltà di Ingegneria e Architettura erano quelle più di moda ed erano quelle che avevano il maggior numero di iscritti, tant'è vero che a Roma le facoltà di architettura erano situate in tre diversi posti, tutti distanti tra loro, e i piani di studio non tenevano conto di questo fattore, per cui ogni giorno toccava fare il giro di Roma (forse facile per chi aveva un mezzo, ma un pò pesantuccio per gli altri). Inoltre, anche il solo prendere appuntamento per un colloquio con l'assistente del prof. era un problema enorme e con tempi biblici.

Bè, che vi devo dire, dopo due anni di andirivieni, tentativi, il non riuscire a seguire le lezioni (tenute in aule che sembravano uno stadio di calcio...con tanto di pienone!) ecc. alla fine ho rinunciato e mi sono messo a cercare lavoro.

Devo dire che oltre alle capacità artistiche/grafiche ho sempre avuto molti e diversi interessi, gia' in eta' adolescenziale, specialmente per l'elettronica, la sperimentazione innanzi tutto. La consideravo una cosa affascinante, misteriosa.

In quel periodo la tecnologia non era avanzata comè ora, la sperimentazione e la costruzione artigianale di apparecchiature elettroniche era un'avventura, per me anche uno svago (forse anche piu' di uno svago).

Era il periodo in cui non esistevano problemi nel reperire i componenti necessari, anche grazie a molti negozi di surplus, nei quali si potevano trovare parti elettroniche, anche di tipo professionale, molte ricavate da apparecchiature militari o industriali in disuso. I componenti erano in continua evoluzione, transistor, integrati ecc., ognuno aveva la possibilità di scegliere e provare, sperimentare, inventare sempre nuove apparecchiature, anche usando i materiali più disparati.

Ricordo ancora quando, con un mio amico d'infanzia, trovammo un alimentatore professionale Selenia (una specie di cassapanca pesantissima e ingombrante) in una bottega di Porta Portese a Roma e lo portammo a casa con la moto del mio amico (un benellino a 3 marce, su cui era già difficile stare seduti in due), accroccati alla belle e meglio, con lui che guidava in pizzo al sellino, io che sedevo praticamente sui fanalini di coda e con questo scatolone in mezzo... che faticaccia!!!

Ricordo le esplosioni dei condensatori a carta, che provocavano dense nubi bianche quando erano sottoposti a tensioni troppo elevate. La costruzione di innumerevoli ricetrasmettitori, i finali, le antenne... ricordo che compravamo i tubi di alluminio (o ci facevamo dare gli scarti di lavorazione da qualche officina), prendevamo la sabbia a Ostia con cui riempivamo i tubi in modo che non si potessero rompere e li piegavamo usando i lampioni in strada, tutto per poter costruire antenne a dipolo per le nostre prove. Ricordo la costruzione del primo ponte radio, per poter comunicare tra di noi tramite i nostri palmari. Ricordo l'esame per poter prendere il patentino da radioamatore. Tutti quegli esperimenti in bassa frequenza, la costruzione di amplificatori, preamplificatori, equalizzatori, cross-over e le casse acustiche (la lana di vetro... brrrrr!).
Ora, purtroppo, non e' piu' cosi', ora con poche centinaia di migliaia di lire si puo' comprare di tutto, non e' come una volta che qualsiasi cosa costava cara, adesso il consumismo ha ucciso tutto, specialmente la fantasia!. Non credo ci sia piu' qualcuno che ha la voglia di continuare a sperimentare, anche perche' cio' implicherebbe spese proibitive, inoltre anche le parti elettroniche non sono piu' reperibili facilmente (i negozi di allora sembra svaniti nel nulla...). Ora non conviene piu', si fa' prima a gettare nell'immondizia l'amplificatore che non funziona e comprarne un'altro.

Comunque...

Dopo la scuola ho svolto molte attivita' lavorative e nei più svariati campi: elettricista, venditore, muratore, trasportatore, restauratore, magazziniere, rappresentante. Parallelamente ho mantenuto sempre vivo il mio interesse nella tecnologia, documentandomi costantemente, fino a quando comparvero i primi computer. Il mio primo approccio con questa tecnologia fù istigato dall'uso di un mini computer per la gestione lavorando in un magazzino all'ingrosso di autoricambi. Da questo iniziò quello che ora non saprei come definire, se fortuna o calvario. Il primo passo fu quello di acquistare con i sudati risparmi il famoso VIC20. L'inizio fù memorabile, con l'esperienza acquisita in elettronica iniziai a studiare e sperimentare l'infernale macchinetta e la cosa mi catturò talmente che mi fece cambiare vita di botto. Infatti iniziai a cercare lavoro presso societa' a indirizzo informatico, non difficile in quei tempi, visto l'iniziale e tiepido interesse verso i computer e la mancanza di personale idoneo.
Iniziai con un impiego presso una ditta che importava componenti da Taiwan e assembrava PC per il mercato italiano. Iniziai dapprima come magazziniere, data la mia precisione e pulizia nel fare le cose, ma dopo pochissimo tempo mi fu riconosciuto l'impegno e l'esperienza acquisita a livello hardware, così fui impiegato come tecnico nel reparto assemblaggio e di cui ne divenni capo tecnico dopo breve tempo. Durante tutto il periodo di lavoro presso questa societa' mi sono passati sotto le mani generazioni di computer e software di tutti i tipi: giochi, grafica, programmi di vario genere, linguaggi. Questi ultimi mi hanno definitivamente incastrato! Ho iniziato a programmare!

Dopo due anni, con l'esperienza acquisita e l'enorme voglia di fare da solo senza imposizioni, decisi di mettermi in proprio e di intraprendere l'attivita' di libero professionista, quindi chiusi il rapporto da dipendente e iniziai la nuova professione. Iniziai contemporaneamente come consulente esterno presso la stessa ditta da cui me ne ero andato e un'altra simile, in entrambe con mansioni di capo-tecnico per la riorganizzazione del reparto di assemblaggio dei computer.

Dopo circa un'anno lasciai le due consulenze e mi avventurai in un'altra, nuova esperienza presso una società che operava in tutt'altra direzione... il controllo delle macchine... lo studio di computer dedicati... lo sviluppo di nuovi programmi!!! In questa società ho lavorato per una decina d'anni e ho acquisito molta esperienza, sia in campo hardware che software, tanto da poter affermare che attualmente non ho particolari problemi ad affrontare nuovi progetti.

Sono passati quindici anni circa da quando ho iniziato l'attività di libero professionista e di esperienza ne ho fatta molta. Tutt'ora sono ancora alla ricerca di nuovi interessi nel campo informatico e cerco di divulgare tutto quello che ho appreso, mettendo le mie esperienze e conoscenze a disposizione dei colleghi e delle persone con cui lavoro.

Spero che questa pagina non Vi abbia annoiato, era solo una mia... (e non fate caso alla sintassi, l'ho buttata giu' al volo!)... Grazie!